Digiunare: imparare l’arte di fare spazio allo Sposo

“Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro?” (Mt 9,15)

Venerdì dopo le Ceneri


🔥 Invoco lo Spirito Santo

Dio, nostro Padre
manda su di noi il tuo Spirito Santo
perché spenga il rumore delle nostre parole
faccia regnare il silenzio dell’ascolto
e accompagni la tua Parola
dai nostri orecchi fino al nostro cuore.
Così incontreremo Gesù Cristo
e conosceremo il suo amore.

Amen.


📜 Leggo Matteo 9,14-15

14 Allora si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». 15 E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno.


😌 Medito

Il brano evangelico affronta un tema centrale della Quaresima: il digiuno. I discepoli di Giovanni Battista interrogano Gesù sul motivo per cui i discepoli di Gesù non digiunano, mentre loro e i farisei lo fanno con regolarità. La loro domanda nasce da un modo di concepire il digiuno come un obbligo religioso, un dovere praticato per rispettare la legge.

Gesù risponde con un’immagine sorprendente: paragona la sua presenza a un banchetto di nozze. Finché lo Sposo è con loro, non c’è bisogno di digiunare, perché è tempo di festa. Ma verranno giorni in cui lo Sposo sarà loro strappato via, e allora il digiuno assumerà il suo vero significato. La Quaresima è il tempo in cui ci accorgiamo di quanto il nostro cuore abbia bisogno dello Sposo, di quanto spesso cerchiamo altrove la gioia che solo Lui può dare. Digiunare significa lasciare spazio alla Sua presenza, togliendo tutto ciò che ci distrae e ci appesantisce.

Questa risposta ci invita a comprendere il digiuno in modo diverso. Non è solo un gesto ascetico o un sacrificio finalizzato ad una sana dieta, ma un modo per esprimere la nostalgia di Dio, il desiderio di essere uniti a Lui. Digiuniamo non per mostrare la nostra capacità di resistenza, ma per lasciare spazio a Dio nel nostro cuore.

La fame del corpo è il segno visibile di una fame più profonda: quella della Parola di Dio. Gesù stesso digiunò per quaranta giorni nel deserto per insegnarci che “non di solo pane vive l’uomo”. Il digiuno quaresimale è dunque un modo per tornare a sentire “appetito” per il pane della Parola e per riscoprire che la nostra esistenza dipende dall’unione con Cristo.

Il digiuno ha anche un significato di fraternità: ciò che io non consumo diventa un dono per chi ha fame. Digiunare significa farsi poveri con i poveri, sperimentare sulla propria pelle la precarietà umana per sviluppare una compassione autentica. Il digiuno ci aiuta a diventare consapevoli della situazione in cui vivono tanti nostri fratelli, a trasformare la nostra privazione in carità concreta.

È quello che accade in varie comunità cristiane, specialmente in terra di missione: il venerdì la gente digiuna e la sera, alla via crucis, porta quanto ha risparmiato tramite il digiuno per donarlo, nella raccolta, a favore delle persone che vivono situazioni di povertà. Anche nelle nostre comunità si fa altrettanto?


🤔​ Rifletto

👉 Gesù si presenta come lo Sposo. Come vivo la mia relazione con Lui? È una relazione di gioia? È bello per me stare con il Signore oppure la mia fede è solo dovere e abitudine?


🙏 Prego

Signore Gesù,
tu sei lo Sposo della mia vita,
ma spesso il mio cuore è distratto, appesantito,
incapace di desiderarti veramente.

Voglio imparare il vero significato del digiuno:
non un peso da sopportare,
ma un segno del mio amore per te.

Signore, donami un cuore libero,
un cuore che sappia cercarti con sincerità.
Aiutami a non attaccarmi alle cose di questo mondo,
ma a trovare in te la mia vera gioia.

Oggi ti offro il mio digiuno,
perché voglio fare spazio alla tua presenza.
Resta con me, Signore,
e insegnami a desiderarti sempre di più.

Amen.


💪​ Mi impegno

Oggi sceglierò alcuni gesti di digiuno (da certi cibi, dall’uso del cellulare, dal giudicare gli altri…) per lasciare più spazio, nella mia giornata, alla preghiera e all’ascolto della Parola.


💝 Custodisco nel cuore

Trasforma il tuo digiuno in carità concreta

Carmelo Vitellino
Venerdì dopo le Ceneri
20-02-2026