
La tradizione ebraica ritiene che il modo migliore per accostare la sapienza della Scrittura sia quello di porre interrogativi al testo sacro. Questo approccio invita i lettori a esplorare in profondità la Bibbia, stimolando così una riflessione critica e personale che può aiutarli a collegare la Bibbia stessa alla vita quotidiana.
Introduzione
1. Cosa significa che la Bibbia è un libro sacro?

Quando si prende un libro si vede che in copertina c’è il nome dell’autore, cioè di quella persona che ha preso carta e penna e si è deciso a scrivere. Anche la Bibbia ha il suo autore: Dio. Si dice dunque che la Bibbia è sacra per indicare che ciò che c’è scritto lì viene proprio da Dio, che lui stesso ha voluto che la sua parola e il suo pensiero fossero conservati in un libro e messi a disposizione degli uomini. Per fare questo Dio ha voluto farsi aiutare da uomini pieni di fede e di amore per lui, che hanno scritto con le loro parole quello che Dio ha fatto conoscere di sé e del suo grande amore.
Introduzione
2. Se la Bibbia contiene la Parola di Dio,
ma l’hanno scritta degli uomini,
vuol dire che Dio dettava e loro scrivevano?

Capita a volte di dover scrivere un qualcosa, ed essere senza idee! Allora pensiamo: “Se mi venisse un’ispirazione!”, cioè un’idea improvvisa che arriva chissà da dove e che ci riempie la testa di pensieri bellissimi! È successo qualcosa di simile anche agli uomini che Dio ha scelto per scrivere la Bibbia: proprio Lui ha parlato al loro cuore in un modo misterioso, cioè li ha “ispirati”, ed essi, che hanno saputo ascoltare queste parole, si sono messi a scriverle nel modo più bello possibile e sempre sotto la Sua guida. Ma le hanno scritte in un modo “originale”, non sotto dettatura.
Introduzione
3. È vero che la Bibbia è una raccolta di diversi libri?

Sì, la Bibbia è un insieme di libri – per i cattolici ben 73 – tant’è che la parola “bibbia” deriva dal greco “biblia” che vuol dire “libri”. Anche se tutti sono stati scritti per ispirazione di Dio, quasi ogni libro ha un autore umano diverso e in molti casi sopra a un solo libro hanno lavorato parecchie persone, spesso molto lontane fra loro nel tempo: come se noi iniziassimo a scrivere ora un libro e venisse completato, corretto e rivisto da altri per i prossimi 200 anni! Tutti questi libri noi li ritroviamo raggruppati in due grandi parti: l’Antico Testamento, cioè i libri scritti prima della venuta di Gesù, e il Nuovo Testamento, quelli scritti dopo Gesù.
Introduzione
4. Ciascun autore umano ha scritto un pò a suo modo,
come gli veniva meglio?

Proprio così! Dio ha parlato al loro cuore suggerendo la sua parola e i suoi insegnamenti, ma poi a Lui è piaciuto che fossero messi per iscritto in tanti modi, come veniva meglio a ciascuno degli autori da lui scelti: si è fidato della loro fantasia e delle loro capacità. Ecco perché nella Bibbia troviamo modi di scrivere molto diversi tra loro, che prendono il nome di “generi letterari”: poesie, elenchi genealogici, brani storici, discorsi, racconti…
Introduzione
5. La Bibbia è molto lunga:
quanti anni ci hanno messo a scriverla tutta?

La Bibbia è molto lunga perché racconta una storia d’amore tra Dio e l’uomo fin dall’inizio della sua esistenza! Per scrivere così tante cose ci sono voluti circa mille anni: infatti gli scritti più antichi risalgono probabilmente al IX secolo avanti Cristo (a. C.) e gli ultimi, che sono stati composti dopo la morte di Gesù, al I secolo dopo Cristo (d. C.).
Introduzione
6. In quale lingua è stata scritta la prima Bibbia?

Le prime lingue, dette “originali”, in cui è stata scritta sono tre: l’ebraico, l’aramaico e il greco. L’ebraico era in uso presso gli Ebrei fino al VI secolo avanti Cristo e la maggior parte dell’Antico Testamento fu scritta in questa lingua. L’aramaico invece era la lingua che si sostituì all’ebraico in Palestina a partire dal VI secolo avanti Cristo e alcuni passi dell’Antico Testamento sono stati scritti proprio in aramaico. A partire dal III secolo avanti Cristo in Palestina e in molti paesi vicini si diffuse la lingua greca: così alcune parti dell’Antico Testamento sono state scritte in greco. Anche il Nuovo Testamento sembra essere stato scritto in greco, che era la lingua più parlata nel I secolo dopo Cristo. In seguito, siccome la Bibbia è un libro importante, fu tradotta in molte lingue; oggi la si può leggere in quasi tutte le lingue del mondo!
Introduzione
7. È stata scritta sulla carta?

Le prime copie dei libri biblici non esistono più perché col tempo si sono rovinate e deteriorate. Per fortuna, però, nell’antichità i testi sacri venivano ricopiati a mano in continuazione e così la parola di Dio si è potuta tramandare nel tempo! La carta ci sembra il materiale più normale su cui scrivere: infatti fu utilizzata per trascrivere la Bibbia a partire dal XII secolo dopo Cristo. E prima su cosa si scriveva? Le primissime trascrizioni della Bibbia furono fatte su fogli di papiro. Essi si ottenevano dalla canna del papiro, una pianta che cresceva in Egitto, che veniva tagliata a strisce. Queste venivano poste una vicino all’altra, incollate, pressate e lisciate e i fogli ottenuti erano cuciti tra loro fino a formare delle lunghe strisce sulle quali si scriveva con l’inchiostro. Alla fine si arrotolavano. Molto più tardi entrò in uso anche la pergamena, ottenuta da una particolare lavorazione della pelle di animali come la capra e il montone, molto più resistente del papiro ma anche più costosa! I fogli venivano cuciti uno dopo l’altro formando un rotolo, oppure uno sopra l’altro formando un libro.
Introduzione
8. La Bibbia racconta storie vere o inventate?

La Bibbia, con tutti i suoi racconti e le sue storie, dice sempre una verità: Dio ama gli uomini, vuole essere per loro l’amico fedele anche se spesso non viene ricambiato, e dona loro la salvezza. Questa verità la si ritrova sempre raccontata in modi diversi. Può capitare quindi di leggere un brano con tanti riferimenti a fatti realmente accaduti, oppure possiamo trovare racconti molto fantasiosi, avventurosi, magari non successi davvero. L’importante però è che attraverso storie vere o storie inventate si dica sempre la verità e la bellezza dell’amore di Dio! Anche Gesù ogni tanto inventava un racconto, una “parabola” per spiegare quanto è grande l’amore di Dio!
(continua)
