Domande sulla Sacra Scrittura

La tradizione ebraica ritiene che il modo migliore per accostare la sapienza della Scrittura sia quello di porre interrogativi al testo sacro. Questo approccio invita i lettori a esplorare in profondità la Bibbia, stimolando così una riflessione critica e personale che può aiutarli a collegare la Bibbia stessa alla vita quotidiana.


Cosa significa che la Bibbia è un libro sacro?

Quando si prende un libro si vede che in copertina c’è il nome dell’autore, cioè di quella persona che ha preso carta e penna e si è deciso a scrivere. Anche la Bibbia ha il suo autore: Dio. Si dice dunque che la Bibbia è sacra per indicare che ciò che c’è scritto lì viene proprio da Dio, che lui stesso ha voluto che la sua parola e il suo pensiero fossero conservati in un libro e messi a disposizione degli uomini. Per fare questo Dio ha voluto farsi aiutare da uomini pieni di fede e di amore per lui, che hanno scritto con le loro parole quello che Dio ha fatto conoscere di sé e del suo grande amore.


Se la Bibbia contiene la Parola di Dio, ma l’hanno scritta degli uomini, vuol dire che Dio dettava e loro scrivevano?

Capita a volte di dover scrivere un qualcosa, ed essere senza idee! Allora pensiamo: “Se mi venisse un’ispirazione!”, cioè un’idea improvvisa che arriva chissà da dove e che ci riempie la testa di pensieri bellissimi! È successo qualcosa di simile anche agli uomini che Dio ha scelto per scrivere la Bibbia: proprio Lui ha parlato al loro cuore in un modo misterioso, cioè li ha “ispirati”, ed essi, che hanno saputo ascoltare queste parole, si sono messi a scriverle nel modo più bello possibile e sempre sotto la Sua guida. Ma le hanno scritte in un modo “originale”, non sotto dettatura.